Storia

Un grande progetto che sviluppa logistica e intermodalità

Il Polo Logistico Integrato di Mortara nasce come sviluppo di un progetto per una logistica intelligente e per una mobilità sostenibile e avanzata.

 

L’attenta analisi del territorio, del tessuto socio-economico e della situazione urbanistico-viaria, ha permesso di individuare in Mortara un nuovo snodo centrale nei collegamenti dei corridoi europei e di progettare in questo sito una infrastruttura che fosse capace di creare nuovi collegamenti e nuove prospettive.

 

È così che nel 2009 si apre ufficialmente il Terminal Intermodale e il Polo Logistico Integrato di Mortara muove i suoi primi passi: con efficienza e puntualità, dal taglio del nastro il 21 novembre, al primo treno operativo appena 10 giorni dopo, il 1° dicembre 2009. Per raggiungere questo risultato, inoltre, il Polo Logistico ha realizzato numerose opere infrastrutturali, anche a vantaggio della collettività, al fine di ottimizzare i collegamenti di Mortara con le principali vie di comunicazione italiane ed europee. Alcuni esempi possono essere la messa in sicurezza e l’allargamento della carreggiata dell’ex SS 596 (per migliorare il transito da e verso l’autostrada A7), e il completamento della tangenziale di Mortara (per agevolare il collegamento con la A4).
 
Per il potenziamento dell’accesso alla rete ferroviaria nazionale, Polo Logistico è intervenuto sulla tratta dalla stazione di Mortara fino al punto di allaccio del raccordo, finanziando e coordinando la realizzazione di opere di armamento, segnalamento ed elettrificazione. Grazie a tali interventi, il Terminal di Mortara risulta integrato funzionalmente nella stazione di Mortara con standard infrastrutturali e tecnologici omogenei a quelli del “Corridoio dei Due Mari” (Genova – Rotterdam), corridoio Nord –Sud della rete fondamentale dei trasporti europei.

Nella tratta Novara –Mortara, in stretto accordo con RFI, gestore della rete ferroviaria nazionale, è inoltre in corso la definizione delle modalità di intervento e di finanziamento di opere per la riclassificazione della sagoma del trasporto intermodale, sempre con l’obiettivo di garantire gli standard prestazionali propri del moderno trasporto ferroviario europeo.